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  • : Un bloc-notes sur la toile. * Lou, fils naturel de Cléo, est né le 21 mai 2002 († 30 avril 2004).

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18 septembre 2010 6 18 /09 /septembre /2010 23:03

 

 

Corriere della Sera, 17 settembre 2010

 

LA PERFORMANCE DEGLI ARTISTI Thyra Hilden e Pio Diaz

Prove generali d'incendio : il Colosseo in fiamme, ma è un fuoco «virtuale»

Video installazione all'Anfiteatro Flavio : un «inferno simbolico» per tre notti. «Il fuoco è rinnovamento»

 

ROMA - Prove generali di incendio, tra lo stupore dei turisti. Le fiamme si sono levate dentro al Colosseo, giovedì notte, ma i vigili del fuoco non sono intervenuti. Si trattava, in effetti, di un incendio «virtuale, una performance degli artisti Thyra Hilden e Pio Diaz, che fa parte di un progetto più ampio «City on fire», in cui i due si dilettano a «dar fuoco» ai più importanti monumenti internazionali. La prova generale è stata messa in scena davanti al sindaco di Roma Gianni Alemanno e al sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro.

 

TRE NOTTI STILE NERONE - La performance - che ricorda il leggendario incendio di Roma ad opera di Nerone - durerà per tre intere notti, da venerdì 17 a domenica 19 settembre: il Colosseo sarà di nuovo avvolto dalle fiamme con la video-installazione ideata dalla danese Hilden e dall’argentino Diaz. Spettacolare l' incendio. Le fiamme, che coinvolgono i primi tre ordini di arcate, sono una raffinata riproduzione affidata a proiettori. L’installazione sarà visibile dal lato di via dei Fori Imperiali.

 

ROGHI NELLE CHIESE - «Il Colosseo - dice Gianni Mercurio che cura la performance insieme a Christina Clausen e a Rossella Rea - è il luogo ideale per un progetto "site specifico" sulla forza ambigua del fuoco che si lega all’idea di rinascita e di rinnovamento». «Coliseum on Fire», promosso dal ministero per i Beni culturali e dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici, è parte di un lavoro più ampio, «City on Fire», a cui gli artisti Hilden e Diaz si dedicano da alcuni anni, creando incendi virtuali presso monumenti, musei e chiese in tutta Europa. Lo scopo è promuovere un dialogo sul tema della fragilità e della transitorietà delle costruzioni realizzate dall’uomo. L’anfiteatro romano è il simbolo di una eredità culturale che persiste nel tempo.

 

IL VENERABILE BEDA - «Finché esisterà il Colosseo esisterà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà Roma; ma quando cadrà Roma anche il Mondo cadrà», aveva scritto all’inizio dell’ottavo secolo Beda il Venerabile. L’inferno simbolico che gli artisti mettono in scena ha l’obiettivo di far riflettere sulle conseguenze della perdita della nostra eredità culturale. Il fuoco, protagonista della performance di Hilden e Diaz al Colosseo, purifica e rigenera, consuma rapidamente per poi creare dalle ceneri nuovi presupposti.

 

TABULA RASA - È un po’ l’idea della «tabula rasa» già vagheggiata dalle avanguardie artistiche del primo ’900. Tra i primi a intuire le potenzialità del fuoco nella nuova arte, il francese Yves Klein che nel 1961 presentò a Krefeld una colonna di fuoco alta oltre tre metri, con il doppio intento di intervenire sul concetto di spazio e di guidare l’osservatore verso un senso di purezza che per Klein era il fine ultimo dell’arte.

 

PIETRE POLITICHE - «Il Colosseo - riflette Rossella Rea, direttore del monumento - ha sempre svolto, sin dalla sua inaugurazione nell’80 d.C., un fondamentale ruolo politico, sociale, economico, in termini territoriali e d’uso, alle epoche e alle vicende storiche. Se l’architettura degli imperatori Flavi nella valle dell’Anfiteatro è risultata, nei secoli, vincente, altrettanto si può affermare per la sua valenza ideologica e simbolica. Il monumento ha assunto, negli anni recenti, un ruolo chiave nel quadro della politica dei beni culturali e, più in generale, dell’economia di Roma: meta obbligata del turismo di massa, è esso stesso la spia dell’economia dell’intera città e ha un ruolo condiviso su scala nazionale e internazionale con pochi altri luoghi d’arte». L’evento artistico, che ne simula l’incendio, vuole rievocare il mito dell’araba Fenice che risorge dalle proprie ceneri: ancora una volta il monumento è chiamato a svolgere il proprio ruolo di simbolo e di rinnovamento epocale.

 

Red. on. e L. Col.


 


 

Eh oui ! Ce n'est qu'une œuvre d'art. Déçus ?

 

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